14/02/17

COPENAGHEN

COPENAGHEN

14/02/17


Hygge e fiabe in un’unica città.





Avete mai visitato città in cui vi è sembrato di averle già vissute e di sentirvi perfettamente a proprio agio tra le vie e gli abitanti? A me sì! Copenaghen mi ha letteralmente conquistata e non c’è momento in cui penso a quella città che non mi venga voglia di ripartire. Il tutto è iniziato con uno splendido “Can I help you?” rivoltomi da una dolcissima ragazza danese. Naturalmente bionda e sorridente come tutti immaginiamo quando pensiamo alle popolazioni dei paesi scandinavi. Quella domanda di cortesia è stata la prima di una lunga serie. Infatti, la gente per strada vedendomi vagare per la città da sola, mi veniva subito incontro non appena estraessi la mappa per potermi orientare. Proprio così: è una città da vivere e scoprire anche in solitudine! Nonostante io fossi con mio marito, i suoi impegni lavorativi mi permettevano di stare con lui solo alla sera ed io non mi sono certo rifiutata di visitare la città da sola. Anzi! Sono rimasta entusiasta! E’ una città a misura di donna. Chi ama camminare come me, può visitare tutta la città percorrendo splendide passeggiate o in alternativa si può optare per la bicicletta per vivere la città con maggiore comodità . Non ho mai nascosto la mia grande passione per tutto ciò che è scandinavo. Il cibo (uno dei miei cibi preferiti è il salmone affumicato…), l’atteggiamento di questo popolo: riservato ma accogliente, la loro cultura, l’arredamento, l’importanza che danno alla famiglia e il loro modo di essere Hygge. Io amo tutto ciò che Hygge!! Vi starete chiedendo se sto impazzendo e il perché scrivo parole apparentemente senza senso? Ebbene no! Hygge è una specifica parola che descrive uno stile di vita che i paesi scandinavi adottano. In particolare è l’arte di vivere danese ed ho potuto viverlo pienamente. Non vi dovrete meravigliare se alle finestre vedrete, non appena fa scuro, candele accese – la luce vivente, tanto cara ai danesi - e lanterne, decorazioni scandinave, angeli che riscaldano l’ambiente e conversazioni animate di persone che sorseggiano un glogg (vino caldo). Non solo nelle case degli abitanti di questa città ma anche nei bar e nei ristoranti, sentirete questa speciale accoglienza. Penso sia il loro modo per combattere i lunghi mesi senza sole ed i rigidi inverni.






Ora vi suddivido il mio itinerario, improvvisato ma molto azzeccato, in alcuni punti a mio parere imperdibili della città. Giunti all’aeroporto di Copenaghen ci ritroviamo comodamente nel pieno centro in pochi minuti grazie ai puntuali ed efficienti collegamenti: noi abbiamo utilizzato la metropolitana. STROGET E IL QUARTIERE LATINO: è una via principale pedonale dalla quale si può vivere il centro storico. Da qui si dividono strade e viottoli pieni di negozi e artisti di strada che vi accompagneranno ai molti punti di interesse. Vi consiglio una buona merenda con dolcetti danesi e un buon cappuccino d’asporto da sorseggiare per la Stroget ed iniziare a prendere dimestichezza con il luogo orientandovi. Da qui potrete ammirare la città medievale (da Nytorv a Gammel Torv) e il Quartiere Latino. Interessante è salire sulla Torre rotonda – Rundetarn – il più antico osservatorio europeo funzionante, che salendo la sua scala elicoidale vi permetterà di avere un’ottima visuale per buona parte della città. CHRISTIANSBORG SLOT: rimarrete impressionati dalla grandezza del grande palazzo che ospita il parlamento danese, l’ufficio del primo ministro e la corte suprema. Poco distante si può ammirare il BORSEN, l’edificio della Borsa. Dall’edificio svetta una guglia alta 56 metri formata dalle code intrecciate di quattro draghi. Molto particolare…


NYHAVN: il canale affascinante con case colorate di tinte pastello in stile olandese e le barche attraccate, che assumono stile di abitazione o ristorante e che rendono questo luogo incantevole. Fu costruito nel Seicento per collegare il porto al centro città. In questo canale pare di vivere in una favola e si possono assaporare i migliori smorrebrod della città.



AMALIENBORG: Amalienborg Slot è la residenza invernale dei reali, grazioso è assistere al cambio di guardia alle 12. Le guardie reali molto signorili con la loro uniforme blu ed il loro colbacco nero. SIRENETTA - KASTELLET: Kastellet è una fortezza a forma di stella ed uno dei siti storici più suggestivi della città. La sirenetta è sicuramente il simbolo di Copenaghen, la statua in bronzo è stata voluta dal patron della Carlsberg e realizzata da Erikssen nel 1913. Il legame è sicuramente con la favola di Andersen, ma Carlsberg volle in realtà far rappresentare sua moglie, una esile ballerina. A mio parere trascurabile… ma vuoi o non vuoi, pensando a Copenaghen è una delle prime cose che saltano subito alla mente.




ROSENBORG SLOT - NORREPORT: In questo quartiere troverete: bancherelle, gallerie d’arte, bar e ristoranti. In particolare potrete scoprire tutti i prodotti locali nello splendido mercato coperto di Torvehallerne. Meraviglioso è Rosenborg Slot, il castello in stile rinascimentale olandese (residenza estiva) che dal 1838 la famiglia reale aprì al pubblico facendolo diventare un museo. Io ho adorato il suo esterno, uno splendido castello contornato da giardini curati in cui fermarsi a godere il panorama e a riposare le gambe ormai stanche per i molti passi.


CHRISTIANSHAVN: è il quartiere dei canali che consiglio vivamente di scorgere e scoprire con un bell’itinerario organizzato su un battello predisposto per i tour. Sarà splendido vedrete! Scorgerete anche l’Opera, il magnifico e recente (2004) edificio disegnato da Henning Larsen. CHRISTIANIA è una comunità alternativa ed autogestita fondata nel 1971 da un gruppo di hippy e anarchici. Occuparono una base militare abbandonata ed è una comunità che basa il loro modo di vivere sul collettivismo. Sarà molto particolare passeggiare nei loro giardini hyggelig. Non può assolutamente mancare una visita a TIVOLI! È emozionante ritornare bambini in questo parco dei divertimenti tra i più antichi del mondo. Le giostre sono fiabesche ed è un susseguirsi di spettacoli. E devo dire che cenare in un localino caratteristico al suo interno renderà la serata molto romantica. Ricordate, se amate il brivido, di fare un giro sullo Star Flyer, una delle giostre più alte del mondo che gira velocemente a 80 metri di altezza.



Una volta rientrata a casa mia ho realmente compreso che cosa significasse l’hygge, un sentimento assolutamente da non perdere. Vivetelo addentrandovi tra le persone e seguendo le loro tradizioni. Capirete inoltre, perché uno dei migliori e più conosciuti scrittori di fiabe al mondo sia proprio nato qui!








Istruzioni per un viaggio perfetto a Copenaghen: 

- Portate con voi scarpe comode e una giacca a vento a seconda della stagione.
- Informatevi sul meteo previsto nei giorni in cui farete visita a questa città splendida ma fresca. 
- E’ una città molto cara quindi “sappiatelo”… nonostante ciò, molte attrazioni turistiche sono gratuite. 
- I bagni pubblici sono perfetti, non temete. 
- Fate una bella scorpacciata di salmone e aringa. E acquistate i loro dolci tipici da portarvi a casa. Vi aiuteranno a sopravvivere alla mancanza di questa città. 
- Se vorrete risparmiare sul costo dell’albergo, considerate i loro ostelli, i danesi hanno una vera e propria cultura per gli ostelli. Sono strutture modernissime e con tutti i comfort degni di alberghi a 4 stelle. 

Un abbraccio. E 

 “Tu, Terra dove sono nato, e dove è la mia casa, terra delle mie radici,…, dove la lingua è dolce come quella della madre… tu ventosa costa danese dove i cigni fanno il nido … ti amo Danimarca, terra natale.” 
HC Andersen

30/01/17

SONO COMPLETAMENTE “FUORI DI ZUCCA!”

SONO COMPLETAMENTE “FUORI DI ZUCCA!”

30/01/17



Zucca in tutte le salse. 

Vellutata di zucca e rosmarino e Torta salata di zucca e crescenza.




Da bambina non osavo assaggiare nulla che contenesse la zucca. Questo ortaggio giunto dall’America era per me una verdura strana con forme che sembravano arrivare dalla luna o comunque utilizzate esclusivamente in favole (…basti pensare alla storia di Cenerentola in cui la zucca si trasforma in carrozza per poi ritornare ad essere una zucca alla mezzanotte…). Con gli anni, invece, ho imparato ad apprezzare questo strano ortaggio di colore arancione, ed ho così iniziato ad utilizzarlo come ingrediente principe di piatti salati e dolci. Complice il dono di una meravigliosa zucca, non mi sono tirata indietro e l’ho cucinata in un menù completo. In queste giornate di freddo polare è sicuramente una coccola. E’ vero,… è una verdura autunnale ma io ne conservo sempre un po’ in frigorifero per poter soddisfare le mie voglie di quel sapore dolce in tutte le pietanze. È importante sapere che la zucca contiene poche calorie ed è ricca di vitamina A e di fibre, fornisce dosi massicce di vitamina C, betacarotene e di minerali come calci, fosforo e potassio. I piatti che vi descriverò sono ideali anche come piatti unici. 

 VELLUTATA DI ZUCCA E ROSMARINO




Procedimento: 
Preparare 1 litro di brodo vegetale, io personalmente lo faccio in modo tradizionale con un gambo di sedano, una carota ed una cipolla, tuttavia, per comodità si può preparare con un dado vegetale. Nel frattempo sbucciate, lavate e tagliate a tocchetti la zucca. Una volto pronto il brodo colatelo e separatelo dalle verdure. Unite il brodo alla zucca e lasciate cuocere a fuoco basso finché la zucca si disferà. Immergete il mixer ad immersione e frullate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea, pulite e spezzettate il rosmarino e gettatelo all’interno. Unite il parmigiano e l’olio extra vergine di oliva. Lasciate sul fuoco un paio di minuti dopodiché spegnete il fuoco. Quando servirete la vellutata direttamente nel piatto versate un cucchiaio di panna liquida vegetale fredda. Quest’ultimo passaggio potete saltarlo per avere un piatto più leggero. Volendo potete accompagnare questa vellutata con dei crostini di pane casareccio tagliato a cubetti e fatto arrostire in forno con un filo d’olio.

 TORTA SALATA ZUCCA E CRESCENZA



Ingredienti: 

1 rotolo di pasta sfoglia 
250 gr. di zucca 
250 gr. di crescenza 
4 cucchiai di parmigiano 
1 uovo 
Rosmarino q.b. 
Sale q.b. 
Pepe q.b. 

 Procedimento: 

Pulire la zucca e tagliarla a tocchetti. In una pentola di acqua bollente cuocere la zucca per circa dieci minuti. Una volta cotta, scolare e lasciare raffreddare. In una padella fare rosolare con un filo d’olio la zucca precedentemente strizzata. In un mixer versare la zucca e 200 gr. di crescenza. Aggiungere l’uovo, il parmigiano, il rosmarino, il sale ed il pepe. Girare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il composto nella pasta sfoglia e spezzettare la crescenza sulla superficie. Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Questi sono solo due degli innumerevoli piatti a base di questo ingrediente. La prossima volta vi descriverò una ricetta di un dolce che ho scoperto in America assai curioso… Per ora godetevi la delicatezza ed il calore di questi due squisiti piatti. Alla prossima zucca… Un abbraccio. E 


 “I sogni son desideri chiusi infondo al cuor, nel sogno ci sembran veri e tutto ci parla d’amor… se credi chissà che un giorno non giunga la felicità non disperare nel presente ma credi fermamente e il sogno realtà diverrà.” 

Cenerentola

05/01/17

RICICLO DECORAZIONI

RICICLO DECORAZIONI

05/01/17

- Mason Ball alternative -



Purtroppo domani finirà questo periodo lungo e magico di feste che adoro. Non ho avuto molto tempo per riposarmi ma ho potuto fare una breve vacanza di tre giorni in Francia (presto vi farò un resoconto). Durante il mio soggiorno ho pensato a quali delle tante decorazioni che adornano ed addobbano le stanze di casa mia potessero non essere rinchiuse per 11 mesi nella soffitta. Mi è venuto in mente di mantenere (oltre ad alcuni simpatici personaggi invernali: gnomi, cerbiatti, scoiattoli,...), dei barattoli Mason Ball che adoro e che a novembre ho pitturato per formare un gradevole centrotavola e per illuminare alcuni angoli. Ho inserito al loro interno delle lucine e grazie alla shabbatura fatta sui rilievi di questi contenitori che creano una gradevole illuminazione, rendono piacevole l'ambiente in cui si vanno a posizionare. Che ne pensate? Io li trovo graziosissimi! Oltretutto i barattoli "Mason Ball" che possono essere tranquillamente sostituiti da qualunque barattolo troviate nelle vostre case, sono estremamente duttili. Facilmente possono trasformarsi in porta caramelle, porta spezie, porta penne, ... e chi più "porta" ha più ne metta.




ISTRUZIONI PER L'USO 

 1) Armatevi di una pittura adatta al vetro e rovesciando il barattolo passate la prima mano di pittura, attendete che sia perfettamente asciutta e poi passate una seconda mano. Io personalmente non amo le pitture specifiche per il vetro, hanno colori poco opachi, infatti ho preferito adoperare la vernice gessosa - chalk paint. L'effetto è strepitoso! 
 2) Con un pezzetto di carta abrasiva, carteggiate i rilievi e le parti che desiderate siano "vissute". 
 3) Inserite al loro interno le tipiche lucine natalizie che si alimentano con le pile, in tal modo potrete posizionare i barattoli ovunque senza dover essere schiavi delle prese elettriche. 
Questo riciclo natalizio permette alle nostalgiche del Natale come e di trascinare ancora per un pò di tempo l'atmosfera di questi giorni. Che ne dite? Un abbraccio. E




Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo ed ecco, tutto è più dolce e più bello! 

Norman Vincent Peale

19/12/16

DAL VENETO ALL'AUSTRIA

DAL VENETO ALL'AUSTRIA

19/12/16


Viaggio alla scoperta di un Natale particolare.




Si dice che il Natale sia la festa dei bambini, questa affermazione non mi è mai andata molto a genio. Per me il Natale è di tutti! Sicuramente per i bambini è pura attesa e magia, ma questo non toglie che quell’attesa e magia possa essere anche una sensazione viva per bambini cresciuti. Io mi ritengo una di queste bambine. Tutti i giorni dell’anno cerco di essere una giovane donna dedita al lavoro e alla casa, ma a Natale mi trasformo: divento molto bambina. Ritorno a sperare in qualcosa di buono che possa cambiare la mia vita o quella dei miei cari e la mia cura per i dettagli in casa diventa esuberante e anche un po’ pacchiana. Addobbo casa come se fosse la vera casa di Babbo Natale. A casa mia non mancano, come sottofondo, le musiche natalizie che scaldano l’anima. Questa mia passione per il Natale ha fatto sì che creassi un breve itinerario di viaggio a tema, così sono partita ed ho attraversato qualche Regione d’Italia per vivere ancora più intensamente questo periodo di festa. Ecco a voi un itinerario da considerare in questi giorni di festa per vivere in armonia e magia il Natale.

 Bassano del Grappa





Una delle perle del Veneto è questa cittadina che si trova ai piedi del Monte Grappa e che semplicemente passeggiando ti permette di viverne le meraviglie e le tradizioni. Non passa di certo inosservato il Ponte degli Alpini che ad un primo sguardo ci si intimorisce ad attraversarlo. O forse… questa è la sensazione che ho provato io, considerati alcuni commenti che il mio vagabondo Matteo, che di professione è ingegnere specializzato in ponti, non ha esitato a fare non appena ha visto e scrutato quanto il legno di cui è composto il ponte fosse imbarcato nel centro. Ma la bellezza e la storia di quel ponte ha superato di gran lunga il timore di attraversarlo. Un simbolo della città... È resistito a guerre e alle piene del fiume e tutte le ristrutturazioni fatte hanno rispettato il progetto originale. In Bassano troverete grapperie di ogni tipo ed un piccolo museo dedicato alla grappa, non mancheranno passeggiate suggestive. Nel periodo natalizio le due piazze principali – Piazza della Libertà e Piazza Garibaldi – sono rese ancora più belle dal villaggio posto al loro interno. Da non perdere una passeggiata in Viale della libertà in cui percorrendola si rivive una parte di storia italiana da brividi ma non da dimenticare. Mi raccomando, non ripartite finché non sarete entrati in una delle panetterie meravigliose e non avrete acquistato ogni prodotto tipico: non perdetevi il castagnaccio!




Bolzano(Trentino Alto Adige)



Natale e i mercatini natalizi offuscano un po’ la bellezza di questa città… la gola non patisce per nulla. Speck, canederli, formaggi, strudel e brezel.


Bressanone


A Bressanone inizi a percepire la vera esistenza di Babbo Natale. Il profumo del tea di Natale, le luci e i colori delle tante decorazioni in vendita nelle tradizionali casette hanno permesso un buono shopping natalizio.








Vipiteno



Magia pura, le sue case colorate poste ai lati della via principale ti indirizzano nella piazza principale e da lì sarei riuscita a non andare via.






Innsbruck (Austria)



Contornata dalle montagne austriache trovi questa meraviglia. I suoi palazzi eleganti, le insegne in ferro battuto e la torta Sacher che padroneggia nelle vetrine delle tante pasticcerie presenti in città, ti fanno capire di essere giunti in Austria. Percorrendo Herzog-Friedrich-Strasse, si giunge in una splendida piazzetta in cui è presente il simbolo della città. Il Tettuccio d’Oro. Nel centro si snoda tra le viuzze la Via delle Fiabe in cui circa 24 pupazzi rappresentanti personaggi di favole famose spuntano dalle finestre dei palazzi medievali della città vecchia. Per godere del panorama e di una visuale completa su tutta la città non bisogna perdersi una visita sulla torre di guardia Stadttur. Potrete smaltire tutte le squisitezze tipiche che vi gusterete appena scenderete. Spatzle, strudel, torta Sacher, Vin Brule’… Una passeggiata lungo il fiume Inn vi aiuterà a smaltire l’eccesso dei dolci meravigliosi ma tanto calorici che questa città vi offrirà. Per godere di una meravigliosa vista sulla città non potete perdervi una visita in cima alla collina Bergisel.















Seefeld




Molto vicino a Innsbruck c’è un paesino che a mio parere è imperdibile. Romantico, accogliente e tradizionale. Molto meno caotico e un piccolo centro per amanti dello sport. Ah dimenticavo… qui si beve il migliore Punch di mela di tutta Austria!



Questo itinerario è l’ideale per scappare qualche giorno e per vivere e ricordarsi di essere bambini non solo a Natale ma tutto l’anno. Ce lo meriteremmo proprio tutti!

 “Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno” 

Gianni Rodari

14/11/16

UNA CREATIVITA’ “ANTICA”

UNA CREATIVITA’ “ANTICA”

14/11/16


Momo Monamour Albums



Oggi è sempre più semplice incontrare in qualunque luogo ragazzi, bambini ed adulti con gli occhi puntati su aggeggi elettronici. Io non sono la classica demonizzatrice della tecnologia. Anzi! Ne sono una grande estimatrice. Tuttavia supporto da sempre il mondo splendido della carta e dell’inchiostro, delle foto stampate e delle copertine che ti inducono a comprare solo perché è bella. Indipendentemente dal fatto che quell’oggetto sia un’agenda e ne hai migliaia oppure sia un calendario e a casa oltre a quello che hai già appeso non te ne fai proprio nulla. Ma, la carta e il suo profumo mi attraggono come non mai! L’anno scorso ad un evento dedicato al matrimonio ho incontrato una ragazza molto spigliata e solare che mi ha subito colpita. Monica – Momo Monamour. Era intenta a spiegare a due giovani ragazze con grande entusiasmo le sue creazioni. Maleducatamente ho origliato ed oltre ad essermi accorta del piglio deciso e professionale, mi sono avvicinata maggiormente mentre spiegava da dove recupera le carte che utilizza per la creazione dei suoi album. La ricerca è sicuramente una delle caratteristiche del suo lavoro. Lei rilega album, libri,… senza lasciare nulla al caso. La carta interna (cartoncino 230 gr.) può essere: chiara di colore bianco crema o scura di colore nero. Ma le copertine… quelle sono delle vere opere d’arte! Sono tutte personalizzabili. Utilizza carta che ricerca in giro non solo per l’Italia ma in tutta Europa. I rivestimenti delle copertine sono biologici: carta di cotone, tela, canapa, juta… Sono quasi sempre carte non solo belle alla vista ma anche piacevoli al tatto, sovente hanno motivi in rilievo e decorazioni a seconda del tema e del contenuto: matrimonio, battesimo… un viaggio. Vi lascio alcune immagini che parlano da sé. 



 

























Lei è giovane, intraprendente e professionale. Tutte caratteristiche che ad oggi sembrano scomparse per la maggior parte della gente che commenta sulle nuove generazioni. Questo, vuole essere un piccolo esempio a dimostrazione che di ragazzi con voglia di fare ne è pieno il mondo,è solo sufficiente rendersene conto. E pensate un po’… Ho trovato una giovane ragazza, con il sorriso stampato su ogni parte del suo viso, capace e a cui piace quello che oggi potremmo definire il mondo antico, quasi preistorico! Bravissima Monica! Alle prossime creazioni. 

P.S. Dopo aver conosciuto lei, mi sono iscritta ad un mini corso di rilegatura. Lo so che non si dice, ma… è una figata! Se avete piacere di conoscere la creativa che vi ho appena presentato, la trovate su facebook e instagram come Momo Monamour Albums oppure via email all’indirizzo m.raisa@virgilio.it. Inoltre, è possibile contattarla anche tramite whatsapp al numero 3928034737 

“I computer sono inutili. Essi possono dare solo risposte.” 

Pablo Picasso