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20/03/17

L’ARTE DELLA TECNOLOGIA

L’ARTE DELLA TECNOLOGIA

20/03/17

- Simona Aversa -




Nella vita non avrei mai pensato di poter aprire un blog. Innanzitutto sono una persona estremamente riservata e superare questo aspetto è stato molto complicato, ma, ancor di più non avrei mai pensato di potermi addentrare in questo mondo chiamato tecnologia. Il merito è soprattutto di una persona che ha reso questo mondo semplice ed immediato. Conoscendo lei ho appreso l’esistenza di un arte fatta di caratteri, colori e immagini delicate e ricercate. Lei è la dolce Simona Aversa ed il suo magico mondo è Ma Petite Home. Vulcanica e solare ma soprattutto paziente e capace di creare di tutto con due soli strumenti - il computer e le mani. È capace di esaudire le richieste più disparate. Partecipazioni, biglietti augurali, inviti, biglietti da visita,… tutto personalizzato. Adora creare i kit party per le feste dei più piccoli: colori pastello, pois, animaletti dolcissimi e nuvolette..…in effetti, come si fa a non adorarli?













E se ci soffermiamo sui suoi lavori legati alla costruzione di design blog, bhè… non ci fermiamo più! Ve la ricordate la Signora Fletcher de La signora in giallo, imperterrita davanti alla sua macchina da scrivere a pigiare tasti? Lei mi ricorda proprio la protagonista di questo telefilm con la differenza che davanti a sé non ha più una macchina da scrivere ma un monitor fatto di luci e colori che grazie al suo estro ed alle sue capacità, crea arte tecnologica studiata nei minimi dettagli. La bellezza dei suoi lavori è data da ciò che lega la sua arte al più tradizionale dei doni, che nonostante i tanti monitor di cui si contorna, non le manca mai “il sorriso”! Ecco come la semplicità e la delicatezza creano uno stile. Un abbraccio. E



“Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia” 

Arthur C. Clarke

05/01/17

RICICLO DECORAZIONI

RICICLO DECORAZIONI

05/01/17

- Mason Ball alternative -



Purtroppo domani finirà questo periodo lungo e magico di feste che adoro. Non ho avuto molto tempo per riposarmi ma ho potuto fare una breve vacanza di tre giorni in Francia (presto vi farò un resoconto). Durante il mio soggiorno ho pensato a quali delle tante decorazioni che adornano ed addobbano le stanze di casa mia potessero non essere rinchiuse per 11 mesi nella soffitta. Mi è venuto in mente di mantenere (oltre ad alcuni simpatici personaggi invernali: gnomi, cerbiatti, scoiattoli,...), dei barattoli Mason Ball che adoro e che a novembre ho pitturato per formare un gradevole centrotavola e per illuminare alcuni angoli. Ho inserito al loro interno delle lucine e grazie alla shabbatura fatta sui rilievi di questi contenitori che creano una gradevole illuminazione, rendono piacevole l'ambiente in cui si vanno a posizionare. Che ne pensate? Io li trovo graziosissimi! Oltretutto i barattoli "Mason Ball" che possono essere tranquillamente sostituiti da qualunque barattolo troviate nelle vostre case, sono estremamente duttili. Facilmente possono trasformarsi in porta caramelle, porta spezie, porta penne, ... e chi più "porta" ha più ne metta.




ISTRUZIONI PER L'USO 

 1) Armatevi di una pittura adatta al vetro e rovesciando il barattolo passate la prima mano di pittura, attendete che sia perfettamente asciutta e poi passate una seconda mano. Io personalmente non amo le pitture specifiche per il vetro, hanno colori poco opachi, infatti ho preferito adoperare la vernice gessosa - chalk paint. L'effetto è strepitoso! 
 2) Con un pezzetto di carta abrasiva, carteggiate i rilievi e le parti che desiderate siano "vissute". 
 3) Inserite al loro interno le tipiche lucine natalizie che si alimentano con le pile, in tal modo potrete posizionare i barattoli ovunque senza dover essere schiavi delle prese elettriche. 
Questo riciclo natalizio permette alle nostalgiche del Natale come e di trascinare ancora per un pò di tempo l'atmosfera di questi giorni. Che ne dite? Un abbraccio. E




Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo ed ecco, tutto è più dolce e più bello! 

Norman Vincent Peale

07/06/16

SCOPRIRE LE CHALK PAINT E SAPERE SCEGLIERE... UN'IMPRESA!

SCOPRIRE LE CHALK PAINT E SAPERE SCEGLIERE... UN'IMPRESA!

07/06/16

 

Qualche hanno fa ho scoperto le vernici “chalk paint” (pittura a base di gesso e marchio registrato da Annie Sloane), un nome complicato per una bomba di prodotto. (Potrebbe essere un perfetto slogan pubblicitario) Sono cresciuta vedendo la mia mamma restaurare i mobili antichi carteggiando ed utilizzando prodotti puzzolenti per rimettere a nuovo meravigliosi ma ormai datati mobili. La mia passione per lo stile shabby chic ha fatto sì che mi ritrovassi a eseguire le stesse azioni che da piccina vedevo fare dalla mia mamma, ma soprattutto ad utilizzare quei prodotti puzzolenti che tanto ho odiato. (Io ho un vero problema con le puzze!). Questa tortura si è conclusa quando ho scoperto le vernici che portano questo nome tanto strano e che mi permettono di realizzare oggetti nello stile che tanto mi piace. Il problema sta non tanto nel conoscere l’utilizzo di questa pittura o di comprendere come eseguire e realizzare uno specifico stile, bensì sapere scegliere quale, tra i tantissimi marchi che producono questa tipologia di prodotto, utilizzare. Io personalmente ne ho testati molti: americani, inglesi ed italiani ma… solo ora dopo tanto tempo ho scovato quello che per me è il migliore: “Shabby Chic Colors”. Strepitosa chalk paint! Il mio già forte amore per questa azienda è aumentato ancor di più quando ho partecipato ad un corso dimostrativo con il proprietario dell’azienda che produce queste italianissime vernici, Marco, tenutosi presso la SeiB – L’angolo di Viri. È stato un sabato pomeriggio meraviglioso.

   

Ecco i passaggi fondamentali per l’applicazione del prodotto: 
• Innanzitutto, per chi non le conoscesse, le pitture Chalk paint sono opache e molto coprenti. Sono a base d’acqua e non hanno alcun odore, per questa ragione possono essere utilizzate tranquillamente in ambienti chiusi. 
• Nonostante queste vernici possano essere applicate direttamente sulla superficie evitando il lungo passaggio della carteggiatura, è sempre preferibile passare velocemente tutta la superficie con della carta vetro a grana fine di modo che non rovini il legno graffiandolo. Questo passaggio aiuta a rimuovere tutto ciò che potrebbe non fare aderire in modo adeguato la pittura. 
• Per un perfetto stile shabby, grattare con la paraffina o la cera di una candela i punti che si desidera avere vissuti. 
• Dopodiché stendere la vernice sulla superficie. 
• Attendere l’asciugatura e carteggiare nei punti in cui si è applicata la paraffina. In tale punto la vernice si toglierà e creerà quello splendido effetto vissuto. 
• Nel caso in cui gradiste l’effetto lavagna, dopo aver applicato il colore ed averlo lascito asciugare, stendete la finitura trasparente e sarà una fantastica LAVAGNA. 
• Ultimo punto… è sempre consigliabile l’applicazione di una finitura: la più classica cera o la finitura opaca Shabby Chic Colors. La finitura si stende semplicemente con il pennello ed è molto comoda. Inoltre, acquistando la finitura vi è in regalo una giusta porzione di indurente da utilizzare per quelle superfici soggette ad un forte attrito o colpi. (ad esempio il piano di un tavolo, una sedia…) Attenzione! Il catalizzatore (l’indurente di prima…) una volta miscelato alla vernice se non applicato tutto in poche ore, indurisce la vernice nel barattolo rendendola inutilizzabile!!! Per chi invece vorrà applicare la cera, ogni tanto è bene riapplicarla con un panno inumidito. Quella della Shabby Chic Colors è profumatissima ed applicarla sarà un vero piacere. Ultimo appunto… Queste vernici sono favolose ma su superfici quali laminati, plastiche o simili…..è necessario applicare il fondo universale prima della chalk paint! Ora non abbiamo più scuse! Pennello in mano, vernice Shabby Chic Colors e si parte!!! 

Un abbraccio. E







“ Come molti mobili sono calchi del corpo umano, forme vuote per accoglierlo così tutto l’ambiente finisce col diventare un calco dell’anima, l’involucro senza il quale l’anima si sentirebbe come una chiocciola priva della sua conchiglia.”

 Mario Praz , La filosofia dell’arredamento – 1945