22/09/16

UN VIAGGIO LUNGO UN'ESTATE

UN VIAGGIO LUNGO UN'ESTATE

22/09/16




L’estate appena trascorsa è stata per me molto complicata, carica di impegni e di problemi da risolvere che hanno completamente offuscato quella leggerezza che l’estate porta con sé. Tuttavia ho avuto la fortuna di poter partire per molti brevi viaggi che mi hanno permesso di cambiare prospettiva e di ritornare a sognare e a pensare con maggiore ottimismo. Il viaggio mi aiuta sempre e quest’anno, forse il caso forse il destino, ho avuto l’opportunità di vivere e vedere luoghi meravigliosi. Mare, montagna, campagna,…in tutti i luoghi che ho visitato ero in compagnia del migliore compagno di viaggi che io possa avere e desiderare: “Matteo”. E’ colui che asseconda quasi tutte le mie pazze richieste, che accetta di attraversare mari, montagne e lunghe strade infinite semplicemente condividendo senza vergogna tutte le emozioni di quei momenti. Quindi… ora si parte! Abbiamo visitato dopo diversi anni Napoli e il fascino partenopeo rimane memorabile proprio come l’avevamo lasciato tanti anni fa. Il calore delle persone con quei sorrisi strabilianti pronti ad accoglierti e quel Golfo decantato da tanti artisti, sono rimasti intatti negli anni. Ma cosa ci è rimasto più nel cuore è Spaccanapoli. Tutt’oggi al solo pensiero ci emozioniamo, il decumano inferiore è l’arteria che separa la città in due parti, fatta di tante storie, di simpatiche parole napoletane e di gente. Senza parlare di quello scrigno segreto al suo interno – la strada dei Presepi (Via San Gregorio Armeno) - in cui artisti speciali creano statuette in grado di farti sorridere e commuovere allo stesso tempo ma soprattutto ti fanno realmente credere che Natale sia tutti i giorni.





Abbiamo visitato Taormina e siamo stati rapiti totalmente. L’eleganza è indiscutibile e la vista di cui si può godere da lassù è in grado di cancellare ogni tuo pensiero. Arancini, cannoli, arance, limoni e cedri sono tutto ciò di cui ho bisogno quando sono in Sicilia! Amo la Sicilia!






Il nostro viaggio prosegue per una tappa a cui sono molto affezionata: Malta. Da ragazzina ho avuto la possibilità di visitarla da cima a fondo e questa isola me la porto nel cuore da allora. Da otto anni ormai desideravo portare mio marito nella sua antica capitale: Mdina e finalmente ci sono riuscita! E’ magia! Dalla “moderna” capitale La Valletta, che merita una visita approfondita, si attraversa una parte di isola per una lunga strada ove vi sembrerà di attraversare il Sahara. Dopo il nulla vedrete le antiche mura di questa città fortificata. Viuzze di pietra incorniciate da fiori colorati vi porteranno nel bel mezzo di uno dei luoghi più belli che io abbia mai visto.






Barcellona! Che dire… la vera fiesta è lì. Se penso a questa città penso al colore ed al sapore! Una rivelazione… non mi aspettavo una città così ordinata e pulita. Anche qui ho fatto incetta di tutte le specialità locali non risparmiandomi neanche un po’. In particolar modo mi sono persa a gustare di tutto al Mercato della Boqueria, coloratissimo come le opere di Gaudì. Da non perdere! Al ritorno la bilancia si è fatta sentire ed io sono ancora qui che tento di perdere i chili presi in quella breve vacanza.






La Provenza è una delle parti di Francia che preferisco. Complice la mia passione per questo Stato ogni volta cerco di scoprire paesini e città nuove. Roussilion è uno di quei paesi che ti lasciano senza fiato. La terra rossa e ocra rende le case simili a sculture in terra cotta. Il Canyon delle Ocre renderà anche la vostra pelle rossa e sembrerete in perfetta simbiosi con il luogo. I campi di lavanda profumeranno il vostro viaggio e renderanno la vista più appagante. L’austerità dell’Abbazia di Senanque ci ha lasciati stupiti e meravigliati. Le Gorge du Verdon ci hanno permesso di vivere in mezzo alla natura rilassati e senza distrazioni, un vero piacere di suoni e di scenari selvaggi.






C’è chi dice che: “Il viaggio si vive tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”. Questo viaggio lungo, vissuto ad intervalli in questa faticosa estate, mi ha permesso di provare a sognare ancora: quando lo organizzavo con il mio compagno di viaggio (che è la mia “cosa” bellissima, per chi non l’avesse ancora capito)…quando ne potevo godere della bellezza e della storia…e quando, ora come ora, lo ricordo e lo condivido con voi… Sognare è il viaggio che tutti noi non dobbiamo mai smettere di percorrere ed io ho ripreso a farlo. Al prossimo viaggio, al prossimo sogno… 

Un abbraccio. E.

01/09/16

BENVENUTO SETTEMBRE

BENVENUTO SETTEMBRE

01/09/16

-Piccolo resoconto dei mesi appena trascorsi-

 


Con l’inizio di questo mese si chiude un’estate difficile ed emozionante e sotto un certo aspetto ne sono felice. Sicuramente mi mancheranno le lunghe giornate di luce, il calore, le vacanze ma sono entusiasta per questa terza parte dell’anno che si avvicina e che sono certa mi regalerà emozioni. Settembre, per me è un po’ come l’inizio di un nuovo anno, è il mese in cui si fanno bilanci e nuove previsioni, si studiano nuovi progetti e si riparte (anche grazie alle vacanze appena trascorse) con molta energia in più. Tuttavia, non si può ripartire senza rivolgere un pensiero a quanto accaduto nei mesi passati traendone spunti per migliorarsi. Ecco il mio breve resoconto: 

 - Ho visitato luoghi meravigliosi ed ho toccato 5 Stati e circa una ventina di città che ho cercato di scoprire e gustare il più possibile. Chi ha seguito la pagina facebook ha potuto seguire una parte del “Solo Cose Belle in tour”. Ho pubblicato solo alcune delle tappe perché vorrei poter dedicare ad alcuni luoghi più spazio, scrivendo più post durante l’anno, permettendomi così di condividere con voi veri e propri itinerari da poter seguire e qualche suggerimento. CONDIVISIONE

  - Questi mesi mi hanno permesso di recuperare molti oggetti soprattutto del passato da trattare donandogli nuova vita. Ho conosciuto molte persone che si sono affidate a me chiedendomi consigli e consulenze per la sistemazione di alcuni mobili, suppellettili e la cura di intere stanze seguendo mie personali ispirazioni e conoscenze. Nello svolgere questi lavori cerco sempre di essere rispettosa della storia e della persona che mi commissiona il lavoro, perché ho compreso che sebbene per me quell’oggetto è ”solo” un tavolo, una credenza o quattro mura, nella realtà racconta sacrifici e storia. Questo fa sì che i risultati del lavoro siano migliori. RISPETTO 

 - Ho avuto modo di imparare che non sempre i sogni si avverano ma che a volte richiedono più tempo prima di avverarsi. Per cui ho capito che devo migliorare nella gestione delle attese. La pazienza non è mai stata il mio forte ma ora è necessario cambiare. TEMPO Trovo che sia una bella idea ripartire dopo queste vacanze facendo un piccolo resoconto di quanto è accaduto fino ad oggi e trovando nuovi stimoli per continuare e migliorarsi. Io cercherò di CONDIVIDERE di più con voi, con i miei amici e la mia famiglia le mie esperienze ed i miei lavori. Cercherò di donare ancora più RISPETTO perché non è mai abbastanza e soprattutto mi sforzerò di donare più TEMPO a me stessa ed ai miei sogni. E voi? Benvenuto settembre! 
Un abbraccio. E

08/08/16

LE MIE OLIMPIADI SONO UNA “COSA” BELLISSIMA.

LE MIE OLIMPIADI SONO UNA “COSA” BELLISSIMA.

08/08/16



-Parole semi serie -


 
Primi tentativi di diventare una ballerina. 

Oggi non sono riuscita a trattenermi dallo scrivere due righe riguardo a ciò che mi sta emozionando tantissimo. Le olimpiadi! Voi penserete, e che c’entra con il cibo, viaggi, musica e casa? C’entra eccome! E’ un pout pourri di emozioni bellissime che anche ad una negata sportiva come me fa un certo effetto vivere. Lo sò è molto strano che io ve ne parli… Chi mi conosce sa che odio praticare sport, e vi assicuro che la palla per me è e rimane qualcosa di intrattenibile nelle mani o nei piedi e che quando mia mamma mi iscrisse ad un corso di pallavolo (su mia esplicita richiesta) dopo due lezioni ho compreso che non era “roba” per me, anzi… Mi sentivo in colpa se a causa mia la squadra poteva subire un punto e la paura di ricevere una pallonata sulla faccia mi costringeva ed essere poco coraggiosa e molto intimorita da quella sfera vagante. Altro appuntamento con lo sport l’ho avuto quando proposi a mia mamma di iscrivermi a danza… Sono durata qualche anno ma l’ultima fila era sempre la mia… Crescendo ho compreso di essere solo l’ideale tappabuchi nei balletti e che la musica mi piaceva cantarla e non ballarla. Decisi di abbandonare la carriera di ballerina. Ah l’acqua! Al corso di nuoto dopo aver imparato a fare le bolle ho deciso di gettare la spugna anche in questa disciplina a causa di un insegnante baffuto e poco paziente che decise di buttare nell’acqua alta una bambina riccioluta e spaventatissima dopo aver visto affogare una ragazza al mare. Diciamo che non è stato il modo migliore per aiutare una bambina traumatizzata, ma a 18 anni ho avuto molto coraggio e ho deciso di iscrivermi a lezioni individuali di nuoto per sconfiggere la paura ed imparare a nuotare. Risultato… Il maestro ha vinto il premio Nobel per la pazienza ed io ho compreso che stare in acqua non è così male ma che preferisco di gran lunga proseguire la mia carriera di balenottera spiaggiata al sole con un libro in una mano e l’ipod alle orecchie. In questa disciplina sono imbattibile! Ma la mia carriera non finisce qui… Vivendo in campagna e non molto lontano dalle strepitose montagne piemontesi e valdostane, i miei genitori decisero di iscrivere me ed i miei fratelli ad equitazione e a qualche lezione di sci discesa… Anche queste discipline, pur esercitandole con qualche paura quali vertigini e terrore che gli strumenti (il cavallo e gli sci) sui quali il mio corpo era posizionato potessero ribellarsi ad esso, le ho praticate per parecchi anni finché ho intuito che il sedersi a tavola in un agriturismo o in una baita fosse mooolto meno pericoloso e moooolto più gratificante. Vi chiederete perché ve ne parlo??? Perché questo è un lato di me che è giusto che conosciate e poichè di me parlo poco ed ho l’impressione che non interessi a nessuno vorrei che nel descrivere il mio pensiero riguardo gare sportive possa avere in futuro una giustificazione nel caso in cui vi parlassi utilizzando termini inappropriati. Insomma… un alibi. Ma ritorniamo alle olimpiadi… con le prime medaglie vinte e le prime immagini di sportivi sconfitti, io mi sono emozionata. Troppo spesso vedo e sento discussioni (anche animate), programmi televisivi e giornali dedicati esclusivamente al calcio ma mai sento discussioni, vedo programmi (eccetto grandi manifestazioni) durante l’anno e giornali dedicati alla miriade di sport praticati da migliaia di ragazzi che sudano in silenzio mesi interminabili per quei pochi secondi di gara che sovente passano in sordina. Io oggi voglio celebrare (a modo mio) il sudore, la compostezza e l’educazione sportiva che quegli atleti mi trasmettono in questi giorni. Vorrei che i genitori facessero vedere quelle immagini ai propri bambini con la speranza che almeno uno di quei bambini chieda in futuro di poter partecipare agli allenamenti di atletica, a corsi di nuoto, alle strabilianti lezioni di ginnastica ritmica e chi più ne ha più ne metta…perché c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Penso di non essere andata fuori tema perché con quelle immagini si stanno celebrando tante cose bellissime! Che si vinca o si perda, si celebra lo sport nella più vera delle definizioni, si celebrano atleti solidali e rispettosi, non si vedono genitori litigiosi sugli spalti ad urlare (nella migliore delle ipotesi) ma soltanto ad incitare ed a piangere con loro qualunque esito si portino a casa. E non finisco qui… si celebrano ragazzi sorridenti…sempre! Vedere per credere. Un abbraccio. E

 
Ultimi tentativi di diventare una ballerina. 

 “[Alle Olimpiadi di Mosca 1980] In finale mi confinarono in ottava corsia, non ero contento, non potevo controllare gli avversari. All’uscita della curva ero penultimo, Wells indemoniato era tre metri avanti. Penso: non avrò altre occasioni. Dodici anni di lavoro e di dolore per niente. Allora riparto, risento tutto, rientro in gara, recupero, vinco, alzo le braccia e il ditino”. 
Pietro Mennea

07/06/16

SCOPRIRE LE CHALK PAINT E SAPERE SCEGLIERE... UN'IMPRESA!

SCOPRIRE LE CHALK PAINT E SAPERE SCEGLIERE... UN'IMPRESA!

07/06/16

 

Qualche hanno fa ho scoperto le vernici “chalk paint” (pittura a base di gesso e marchio registrato da Annie Sloane), un nome complicato per una bomba di prodotto. (Potrebbe essere un perfetto slogan pubblicitario) Sono cresciuta vedendo la mia mamma restaurare i mobili antichi carteggiando ed utilizzando prodotti puzzolenti per rimettere a nuovo meravigliosi ma ormai datati mobili. La mia passione per lo stile shabby chic ha fatto sì che mi ritrovassi a eseguire le stesse azioni che da piccina vedevo fare dalla mia mamma, ma soprattutto ad utilizzare quei prodotti puzzolenti che tanto ho odiato. (Io ho un vero problema con le puzze!). Questa tortura si è conclusa quando ho scoperto le vernici che portano questo nome tanto strano e che mi permettono di realizzare oggetti nello stile che tanto mi piace. Il problema sta non tanto nel conoscere l’utilizzo di questa pittura o di comprendere come eseguire e realizzare uno specifico stile, bensì sapere scegliere quale, tra i tantissimi marchi che producono questa tipologia di prodotto, utilizzare. Io personalmente ne ho testati molti: americani, inglesi ed italiani ma… solo ora dopo tanto tempo ho scovato quello che per me è il migliore: “Shabby Chic Colors”. Strepitosa chalk paint! Il mio già forte amore per questa azienda è aumentato ancor di più quando ho partecipato ad un corso dimostrativo con il proprietario dell’azienda che produce queste italianissime vernici, Marco, tenutosi presso la SeiB – L’angolo di Viri. È stato un sabato pomeriggio meraviglioso.

   

Ecco i passaggi fondamentali per l’applicazione del prodotto: 
• Innanzitutto, per chi non le conoscesse, le pitture Chalk paint sono opache e molto coprenti. Sono a base d’acqua e non hanno alcun odore, per questa ragione possono essere utilizzate tranquillamente in ambienti chiusi. 
• Nonostante queste vernici possano essere applicate direttamente sulla superficie evitando il lungo passaggio della carteggiatura, è sempre preferibile passare velocemente tutta la superficie con della carta vetro a grana fine di modo che non rovini il legno graffiandolo. Questo passaggio aiuta a rimuovere tutto ciò che potrebbe non fare aderire in modo adeguato la pittura. 
• Per un perfetto stile shabby, grattare con la paraffina o la cera di una candela i punti che si desidera avere vissuti. 
• Dopodiché stendere la vernice sulla superficie. 
• Attendere l’asciugatura e carteggiare nei punti in cui si è applicata la paraffina. In tale punto la vernice si toglierà e creerà quello splendido effetto vissuto. 
• Nel caso in cui gradiste l’effetto lavagna, dopo aver applicato il colore ed averlo lascito asciugare, stendete la finitura trasparente e sarà una fantastica LAVAGNA. 
• Ultimo punto… è sempre consigliabile l’applicazione di una finitura: la più classica cera o la finitura opaca Shabby Chic Colors. La finitura si stende semplicemente con il pennello ed è molto comoda. Inoltre, acquistando la finitura vi è in regalo una giusta porzione di indurente da utilizzare per quelle superfici soggette ad un forte attrito o colpi. (ad esempio il piano di un tavolo, una sedia…) Attenzione! Il catalizzatore (l’indurente di prima…) una volta miscelato alla vernice se non applicato tutto in poche ore, indurisce la vernice nel barattolo rendendola inutilizzabile!!! Per chi invece vorrà applicare la cera, ogni tanto è bene riapplicarla con un panno inumidito. Quella della Shabby Chic Colors è profumatissima ed applicarla sarà un vero piacere. Ultimo appunto… Queste vernici sono favolose ma su superfici quali laminati, plastiche o simili…..è necessario applicare il fondo universale prima della chalk paint! Ora non abbiamo più scuse! Pennello in mano, vernice Shabby Chic Colors e si parte!!! 

Un abbraccio. E







“ Come molti mobili sono calchi del corpo umano, forme vuote per accoglierlo così tutto l’ambiente finisce col diventare un calco dell’anima, l’involucro senza il quale l’anima si sentirebbe come una chiocciola priva della sua conchiglia.”

 Mario Praz , La filosofia dell’arredamento – 1945

06/05/16

ESPLOSIONE DI FIORI

ESPLOSIONE DI FIORI

06/05/16

La mia colorata lista della “spesa” per il giardino




La primavera è la stagione dei colori, delle promesse più belle, degli aperitivi all’aperto, dei cardigan alla sera, dei primi gelati, delle gite fuori porta… ma soprattutto è la stagione dei fiori!!!! Devo ammettere che io non possiedo il pollice verde assoluto, bensì ho quello un pochino pigro, ma che dà alcune soddisfazioni. Infatti, ho imparato grazie ad alcuni speciali consiglieri, ad abbellire il mio giardino con piante e fiori adatti al clima che caratterizza il luogo in cui vivo ed alla posizione. Ho deciso di rendermi utile e di elencarvi le piante ed i fiori che sono presenti nel mio giardino e che anche senza essere botanici o fiorai o vivaisti impeccabili riescono a sopravvivere ed a rendere colorato il luogo del cuore… 

 PIANTE: 

- Lavanda: io sono perdutamente innamorata di questo arbusto. Sebbene il suo fiore sia molto semplice e non particolarmente impegnativo, adoro il profumo e le sue foglioline allungate di colore verde con sfumature che sembrano quasi argentate. Resistente nel periodo dei rigidi inverni e alle caldi estati. Il bello di questa pianta è che regala uno splendido arbusto nei periodi invernali (perenne) e nel periodo estivo emoziona emanando un profumo freschissimo e rallegra con i suoi fiori che sembrano spighe di colore viola. Non è affatto impegnativa, si può coltivare in vasi spaziosi purché si ricordi che è una pianta che cresce molto e velocemente.



- Camelia: è una pianta da giardino che regala fioriture meravigliose. Le sue foglie sono di colore verde scuro e la particolarità è che la fioritura avviene d’inverno. I suoi fiori sono principalmente rosa e bianchi. La pianta cresce molto. Consiglio a tutti di fare una tappa al Lago Maggiore per vederne esemplari bellissimi.


- Glicine: questa è la pianta che in assoluto mi lascia sempre a bocca aperta. Quando ammiro balconi avvolti dai suoi fiori lillà o fantastiche piante appesantite dai suo fiori che assomigliano a grappoli d’uva, sarei capace di ammirarli per ore! È possibile trovarla in versione pianta rampicante oppure semplicemente ad albero. Può anche essere con fiori dal colore bianco. Ha un arbusto che si snoda attorcigliandosi e modellandosi alle superfici o strutture presenti in prossimità della pianta. La sua fioritura si può ammirare in primavera, seguita qualche volta da una ripetizione a metà estate. Non è molto semplice coltivarla perché richiede una buona concimazione ed un’accurata potatura ma ne vale veramente la pena! - Piante aromatiche: Non dimenticatevi di creare un angolo o un vaso per le erbe aromatiche! In estate sono un’esplosione di profumo e sapore. Oltre ad avere diverse sfumature di verde possono essere utilizzate per insaporire i vostri piatti. Quali??’ Basilico, il Re dei profumi/sapori estivi, il rosmarino, la salvia, il timo, l’origano. Oltretutto non richiedono particolari attenzioni, infatti, non occorre concimarle e le innaffiature che richiedono sono scarse. Richiedono molto sole. L’eccezione è la menta che richiede terreni umidi e ama l’acqua. Vi consiglio di posizionare uno sdraio in prossimità del vostro angolo di erbe aromatiche e di respirare a pieni polmoni i profumi che emanano. Una libidine per l’olfatto.




FIORI: 

- Gerani: Questo è forse il fiore più presente sui balconi o nei giardini. Sono fiori facilissimi da coltivare e la loro fioritura rigogliosa e colorata. Si adattano perfettamente a luoghi in cui vi è molto sole. Ne esistono di diversi tipi: i gerani ad edera, tipici per il loro fiore grande e i gerani parigini che creano quel meraviglioso effetto cascata creato dai fiori più piccoli ma in grande quantità. I colori spaziano dal rosso al bianco, dal viola al rosa. Hanno un ulteriore caratteristica da non sottovalutare: sono una difesa naturale dalle zanzare! Quindi avanti tutta con i party in giardino in piena estate!




- Surfinie o Petunie: Un altro classico dei nostri balconi. Colorati e con quei fiori a campana regalano abbondanti fioriture. Il loro luogo ideale è a mezz’ombra. Creano cascate coloratissime per questo vengono preferite per l’abbellimento di balconi o in vasi appesi.


- Ortensia: Necessita di ombra e di abbondante acqua. La sua fioritura avviene durante tutta l’estate. I suoi fiori sono grandissimi e a seconda della quantità di ferro presente nel terreno, assumeranno colori diversi dal bianco al blu. Piccolo consiglio: se volete avere una fioritura blu sistemate nel terreno pezzi di ferro arrugginito… Vedrete il risultato, stupefacente!!!


Alcuni consigli:
 - Quando si innaffia, utilizzare solo acqua a temperatura ambiente. 
- Fate attenzione a non bagnare direttamente fiori e foglie ma bagnate direttamente il terreno. 
- È sempre preferibile innaffiare in tarda serata, soprattutto in piena estate. 
- Aggiungete anche solo un tappino di concime (esclusivamente per le piante/fiori che richiedono una concimazione) per assicurarvi fioriture fino all’autunno. 
- Controllate se ci sono fiori o foglie secchi, in tal caso eliminateli.

Il giardinaggio è un toccasana per la mente quindi godetevelo più che potete per liberarvi dai cattivi pensieri o dalla tensione dovuta dalla giornata lavorativa. Quando affonderete le mani nella terra vi sembrerà di tornare bambini curiosi, bene, approfittatene, SARA’ BELLISSIMO! Vi stupirete quando ammirerete fioriture degne del migliore giardiniere al mondo. 

Un abbraccio. E 

 “ Nel giardinaggio c’è qualcosa di simile alla presunzione e al piacere della creazione: si può plasmare un pezzetto di terra come si vuole, per l’estate ci si può procurare i frutti, i colori e i profumi che si preferiscono. Si può trasformare una piccola aiola, un paio di metri quadrati di nuda terra, un mare di colori, in una delizia per gli occhi, in un angolo di paradiso.” 

Hermann Hesse

19/04/16

TORTA DIETETICA AL CIOCCOLATO SENZA UOVA, BURRO E LATTE

TORTA DIETETICA AL CIOCCOLATO SENZA UOVA, BURRO E LATTE

19/04/16


La mia remise en forme




Crescendo ho capito di non poter rinunciare a quattro cose, senza le quali rischierei di morire dentro a poco a poco. Sono nel giusto ordine: la mia famiglia, la mia casa, la musica e … il cioccolato!!!!!!!! Ho un amore folle per il cioccolato. Anche solo una piccola pepita riesce a valorizzare qualunque piatto e a migliorarmi la giornata: bianco, al latte, gianduia, fondente, con le nocciole…chi più ne ha più ne metta. A me piacciono proprio tutti! Tuttavia, con l’avvicinarsi dei trent’anni mi sono resa conto che il mio forte alleato fino a qualche anno fa , il metabolismo, mi sta un pochino abbandonando. Per questa ragione ho deciso di trovare un alleato diverso. Bene… internet e libri di cucina mi hanno aiutata a scegliere ricette leggere a base di cioccolato. Una fra tutte, questa deliziosa torta di cioccolato ideale per chi come me al mattino adora coccolarsi. Oltretutto per chi ha ancora avanzi di cioccolato delle uova di Pasqua è perfetta! 

TORTA DIETETICA AL CIOCCOLATO 

Ingredienti:

330 gr. acqua 
230 gr. farina di farro 
80 gr. zucchero di canna 
40 gr. olio 
80 gr. cioccolato fondente 
1 bustina di lievito 

Procedimento:

In una pentola versate l’acqua e unitele lo zucchero. Poi ponetela sul fornello a fuoco basso e mescolate finché lo zucchero non si sarà sciolto. Tritate il cioccolato in modo grossolano ed unitelo al composto sul fuoco. Girate finché non si sarà sciolto. Spegnete la fiamma e lasciate intiepidire. In una ciotola ponete la farina e lo lievito possibilmente setacciandoli. Poi unite il composto ormai freddo girando lentamente. Versate a filo anche l’olio. Foderate una teglia e versatevi il composto. Cuocete a 160 gradi per 40 minuti. Per capire se i 40 minuti di cottura sono sufficienti fate la prova con uno stuzzicadenti. Una volta immerso nel centro della torta toglietelo e verificate se porterà con sé un po’ dell’impasto. Naturalmente non si può servire la torta senza una giusta spolverata di zucchero a velo. La torta sarà una vera sorpresa, all’interno è morbidissima e si scioglierà in bocca. Diciamo che questo è il peccato di gola che ci può aiutare ogni tanto a fare il carico di gusto per ritornare alle rigide regole che la prova costume ci obbliga a rispettare. Insomma, un lecito peccato di gola! 

Un abbraccio. E 

 “Il buon cioccolato bisognerebbe schedarlo come un capolavoro, una scultura, una prova d’artista e degustarlo dolcemente bevendo del the caldo d’Oriente, ascoltando Mozart” 
Sonia Rykiel

02/04/16

ONCE UPON A TIME…

ONCE UPON A TIME…

02/04/16

Ilaria Vestri




Once upon a time… Le migliori favole iniziano così ed io devo ammettere che ce la metto tutta per vivere la mia vita come in una migliore favola. Tante difficoltà e tanti problemi devo affrontare come tutti ma la vita fortunatamente riesce a sorprendermi ed a rendere alcuni momenti indimenticabili. Il mio primo incontro con Ilaria Vestri è avvenuto per caso grazie ai social, che spesso ci regalano sorprese e lei è stata una strepitosa sorpresa! Scorrendo la sua pagina ho intravisto quella magica frase che fa capo a questo post e neanche il tempo di pensare al perché di quella frase impressa su tutte le foto, che le immagini hanno parlato da sole. Sembrava di scorrere una fiaba illustrata. L’alternanza di rigide dolls e dolci teddy mi hanno incuriosita al punto che ho impiegato molto tempo prima di abbandonare la pagina. Rose che sembrano vere, casette incantate e coroncine che ogni bimba (anche un po’ cresciuta come me) vorrebbe indossare. Più che una presentazione, questa che mi accingo a raccontarvi è una storia. Penserete che stia per raccontarvi la solita favola un po’ melensa che normalmente racconto ai miei nipoti e invece… no! Questa è la storia di una splendida donna – Ilaria - dalle mani magiche e dalla fantasia illimitata. Ilaria è capace di riutilizzare mestoli, forchette, bottoni,… e di associarli a ciò che crea con l’argilla, facendone divenire delle opere d’arte. Mi sono innamorata delle sue rigide ma dolci creazioni e le ho subito chiesto di poterla presentare a voi. Il suo entusiasmo mi ha contagiata e le risposte alle domande che le ho posto mi hanno estasiata al punto che ho avuto molta difficoltà nel decidere se riportarvi interamente le sue parole o raccontarle a modo mio. Ho deciso di snaturare il meno possibile la sua storia e di riportarvi alcuni stralci delle sue parole. Ilaria si presenta come una di quelle immagini per bambini dove colorando le varie parti il soggetto lentamente esce fuori, si fa conoscere e si presenta. Oltre a suo marito e alla sua cucciola, l’amore della sua vita è l’arte! Le sono sufficienti l’argilla, i suoi attrezzi e Neil Young (direi molto insolita come colonna sonora di una favola!!!) per dare vita ai sogni con le sue mani, proprio gli stessi che di notte la stuzzicano e che al mattino sfociano nella sua creatività! Fonte di ispirazione è qualunque oggetto usurato dal tempo: per lei infatti tutto può essere utilizzato, ogni cosa che crea è unica e non ne riproduce mai una uguale all’altra. La mia fata Ilaria ha avuto la fortuna di avere un grande maestro che le ha insegnato a scolpire,a lavorare ferro – legno - argilla e a saldare ma soprattutto, le ha permesso di vivere immersa in una casa trasformata in un museo e dove ha potuto convivere fin da bambina con la magia dell’arte. Vi chiederete…chi è il suo maestro? …il suo papà! Ritengo che il miglior finale di questa storia lo possa dare solo lei con le sue creazioni, perciò vi lascio alcune immagini e la risposta ad una domanda che le ho posto. DOM. “Qual è il consiglio che ti senti di dare a chi come te si esprime con l’arte, qualunque essa sia?” RISP. “Il consiglio che mi sento di dare a coloro che sono così fortunati da avere la passione del creare e del voler fare, è quello di farlo per loro stessi, non per gli altri. Creare ciò che più li rispecchia e innamorarsi pian piano della creatura che nasce: deve essere lei a parlare di voi e non voi di lei”. 

 Se avete voglia di vivere le meraviglie di Ilaria seguitela qui: https://www.facebook.com/Once-Upon-a-Time-Creations- 
Instagram: Onceuponatime.creations







“Amo l’odore del mio laboratorio, è l’essenza che preferisco, mi vesto di polvere ed i taglietti sulle mani sono i miei gioielli preziosi

Ilaria Vestri