10/12/15

ARTIGIANATO DAL MONDO

ARTIGIANATO DAL MONDO

10/12/15



Se avete voglia di trascorrere qualche ora in giro per il mondo a scoprire ciò che l’uomo crea, accorrete a “L’artigiano in fiera” a Milano. Sarà possibile visitarlo fino a domenica, perciò, se potete fatevi visita! 
All’interno vi sembrerà di viaggiare dall’Oriente all’Africa facendo un bel giretto in Europa in poche ore. In questo viaggio avrete modo di assaggiare alcune delle specialità culinarie più celebri della gastronomia mondiale ed anche di acquistarne qualcuna, per poter gustarle comodamente da casa vostra. Oltre alla gioia per il nostro palato vi esalterete anche nell’ammirare le creazioni artigianali di ciascun paese. 
E’ straordinario scoprire come la cultura e la tradizione influenzino l’arte! 
E’ molto complicato descrivere ciò che ho scrutato, toccato, gustato e ammirato, per cui preferisco per l’ennesima volta che le immagini descrivano alcuni dei particolari che mi hanno colpita. 
Il mio viaggio intorno al mondo è stato strepitoso! Sono stata ammaliata dai colori dei paesi Africani, avvolta dai profumi francesi, rapita dai tappeti e dai tessuti orientali, sono tornata ad essere una bambina nel Villaggio di Natale tedesco, ho gustato un libidinoso cupcake americano ed ho fantasticato dinanzi alle tipiche ceramiche inglesi e poi…. L’ITALIA, la nostra incantevole Italia. Sovente questo simpatico stivale lo bistrattiamo, ma nonostante tutto è in grado di stupire e di lasciare senza fiato anche chi lo conosce bene e sembra che in nulla possa più stupire ed invece… Tutto ciò che le altre parti del mondo mi hanno colpita stimolando uno o due dei sensi di cui disponiamo, l’Italia è riuscita con le sue 20 regioni a stimolarli tutti quanti!!!!! 
Vista, tatto, olfatto, gusto e udito sono sempre stati coinvolti.



















Al ritorno da questo tour in giro per il mondo, man mano che svuotavo le borse ordinando alcuni acquisti, ho riso pensando a quante volte sogno di scoprire le meraviglie del mondo quando invece in alcune ore l’ho visitato quasi tutto riuscendo anche ad acquistare qualche souvenir ed a vivere alcune tradizioni locali. Insomma… Stupefacente! 
Un abbraccio. E.

28/11/15

PLUMCAKE DEL BUON RISVEGLIO

PLUMCAKE DEL BUON RISVEGLIO

28/11/15


La soluzione per un buon risveglio




Parliamoci chiaro… L’inverno non ha tanti aspetti positivi! Sicuramente: la neve, il calore del camino e la cioccolata calda sono aspetti positivi, ma sinceramente oltre a questi non ne sovvengono altri nella mia mente. Basti pensare alla sveglia del mattino presto, accompagnata dal buio pesto e dal freddo che fanno venire solo tanta voglia di rimanere al calduccio sotto le coperte. Ecco! Proprio per aiutarmi a scendere dal letto ho trovato, dopo molteplici tentativi, la via d’uscita a questo tremendo shock mattutino: è infatti comprovato che l’unico abbinamento in grado di farmi scendere dal letto in questo periodo (a patto che non sia la domenica) è l’unione dell’amatissimo cioccolato con l’esotico cocco. Altro che acqua fredda sul viso, latte caldo o bacio del marito… il mio escamotage è addormentarmi con la consapevolezza che ad attendermi poche ore dopo ci sarà questa golosità! 

Ingredienti 

150 gr. farina tipo 00 
50 gr. amido di mais 
100 gr. zucchero di canna 
3 uova 
1 bustina di lievito 
1 bustina di vanillina 
100 ml. olio di semi di girasole 
1 vasetto di yogurt (a scelta tra i gusti: vaniglia, naturale, cocco e cioccolato) 
150 gr. cioccolato fondente 
100 gr. cocco disidratato grattugiato 
Pizzico di sale 

Procedimento

In una ciotola unite e mescolate la farina, l’amido di mais, la vanillina, il lievito ed un pizzico di sale.
In un altro contenitore ampio sbattete le uova con lo zucchero, quando il composto sarà omogeneo aggiungete l’olio di semi e lo yogurt. 
Mescolate il tutto. Quando sarà tutto amalgamato unite i due composti. 
Fate sciogliere, a bagnomaria o più velocemente al forno microonde, il cioccolato. Una volta sciolto incorporatelo al composto e mescolate. Unite infine il cocco. 
Se il composto vi sembrerà troppo solido aggiungete un po’ di latte. Versate il composto in una teglia rettangolare da plum-cake imburrata ed infarinata. 
Infornate in forno ventilato a 180° per 40 minuti. Per capire se i 40 minuti di cottura sono sufficienti fate la prova con uno stuzzicadenti. 
Una volta immerso nel centro della torta toglietelo e verificate se porterà con sé un po’ dell’impasto. 

E’ una torta forse scontata, già vista, interpretata e reinterpretata da chiunque ma per il palato e l’umore è un tocca sano. Oltretutto io sono una fervida sostenitrice della semplicità, soprattutto al mattino, in inverno prima di andare a lavoro…. Un buon risveglio. 
Un abbraccio. E




 “Solo gli ottusi sono brillanti la mattina a colazione” 
Oscar Wilde

20/11/15

LA MUSICA D'INVERNO

LA MUSICA D'INVERNO

20/11/15


Amore e lacrime



L’autunno e l’inverno sono stagioni in cui tendiamo a chiuderci nelle nostre case e sovente quelle in cui si preferisce godersi la casa in tranquillità. Io se dovessi scegliere come trascorrere una bella giornata in questo periodo dell’anno, la trascorrerei in compagnia di un buon libro, una tazza di the e della buona musica in sottofondo. 
Infatti… anche per questa stagione ho una mia personale playlist che avrei piacere di condividere con voi. 
Ci sono alcuni brani che non possono mai mancare nelle mie rare giornate a casa quando piove, nevica ed il freddo ti fanno passare la voglia di uscire, anzi… quando da casa guardando dalla finestra diventa tutto meraviglioso soprattutto davanti alla fiamma di un focolare e coccolati da ciò che ci piace di più. 
Se si pensa all’avvicinarsi delle festività natalizie, beh… tutto assume un non so che di magico. Tuttavia, l’inverno suscita in me la necessità di ascoltare musiche dolci, talmente dolci che il miele in confronto è nulla e poi allo stesso tempo ascolto melodie malinconiche. Non chiedetemi il perché ma in certe occasioni ho bisogno di solitudine in cui poter dedicarmi anche all’aspetto meno allegro di me. 
Spero che l’aspetto di cui ho fatto cenno non vi spaventi e che abbiate voglia di ascoltare i brani che vi suggerisco. 

1. Take me to church: Hozier - 2013 
2. Come foglie: Malika Ayane - 2009 
3. Hello: Adele - 2015 
4. Home: Michael Bublè - 2007 
5. Your song: Ellie Goulding – 1970 (Elton John) 
6. Autumn Leaves: Ed Sheeran - 2011 
7. Cade la pioggia: Negramaro - 2007 
8. Demons: James Morrison - 2015 
9. I try: Macy Gray - 1999 
10. Halleluja: Jeff Buckley - 1984 
11. People help people: Birdy - 2007(Cherry Ghost) 
12. Magic Moments: Burt Bacharach - 1957 
13. At last: Etta James - 1961 
14. Sweet love: Anita Baker - 198

La musica ha il grande potere di condizionare il nostro stato d’animo. Ogni tanto lasciarsi andare alla malinconia ed ai ricordi in piena solitudine è un tocca sano. Ci si libera di pensieri che sovente trascuriamo e che non abbiamo il coraggio di affrontare. I ricordi sono doni preziosi… 
Un abbraccio. E. 

“Come deve essere freddo l’inverno per coloro che non hanno ricordi caldi” 
Anonimo

07/11/15

LA PATINA DEL TEMPO E LA SUA MAGIA

LA PATINA DEL TEMPO E LA SUA MAGIA

07/11/15

Vi ho già svelato il mio amore per i mercatini dell’artigianato ed antiquariato… Bene… Udite, udite! Voglio svelarvi un SIGNOR mercato dell’antiquariato. 
Per anni mi è stato consigliato da appassionati come me, ma solo poche settimane fa sono riuscita a visitarlo. 
Il mercato in questione è quello di Borgo D’Ale, un piccolo paese in provincia di Vercelli che la terza domenica del mese ospita numerosissimi appassionati nel suo centro dedicato al Mercato. Moltissimi espositori da tutte le parti d’Italia sistemano i propri oggetti all’interno di un’ampia area loro dedicata. Da non credere! È un susseguirsi di meraviglie sparpagliate tra i banchetti. Non so per quale ragione, ma prima di scendere dall’auto ero titubante, avevo paura di trovarmi non più di quattro espositori con qualche rimasuglio poco interessante ed è anche per questa ragione che mi sono trovata nel mondo incantato senza la macchina fotografica!!!! Sono un disastro… Tessuti, valigie, mobili, tavoli, ceramiche, macchine da scrivere, attrezzature ed oggettistica di ogni genere. Ribadisco, un paradiso per chi ama il genere! 
L’unico consiglio: recatevi all’esposizione al mattino, prestissimo, dalle 11 in poi sarà un fiume in piena di gente e rischierete di non trovare i pezzi più succulenti. Io ho avuto modo di trasformare un’incerta domenica di ottobre in una spettacolare giornata di shopping d’altri tempi. Vi lascio alcune immagini un pochino abbozzate. (Scusatemi!)











Non trovate anche voi che la “patina del tempo” crei qualcosa di magico che la modernità e la grande rivoluzione tecnologica non riescono a ricreare? Sono oggetti che scaldano il cuore, i giusti manufatti in grado di rendere un angolo di casa anonimo in un gioiello capace di attirare l’attenzione come solo una grande opera d’arte può fare. Io viaggerò nel tempo nuovamente la prossima domenica, voi ci sarete? Un abbraccio. E. Informazioni logistiche: Borgo d’Ale si trova in provincia di Vercelli, è estremamente comodo da raggiungere perché in prossimità dell’uscita autostradale. Il mercato si svolge la terza domenica di ogni mese. Fin dalle 7.30 del mattino è possibile ammirare questo splendore.

“La bellezza di un oggetto deriva in buona misura dalla sua patina. Più che la frattura tra antico e moderno, ciò che dà consistenza alla nostra vita e la rende accettabile è la patina del tempo. La certezza che le cose e i luoghi deperiscono serenamente. E’ questa una decrescita estetica, un principio che vede nella caducità la traccia della loro bellezza.” 
 Luigi Pintor, Il nespolo. 2001

29/10/15

ARTE INASPETTATAMENTE...

ARTE INASPETTATAMENTE...

29/10/15

            

Olga Blandano – quando il crochet diventa arte.




Finalmente, come promesso poche settimane fa, inizio questa nuova “rubrica” mensile in cui vi presento artigiani, creativi, artisti che mi hanno colpita ed emozionata. 
Come prima protagonista ho deciso di presentarvi una creativa solare ed incontenibile nel suo entusiasmo, aspetto che mi fa impazzire! Lei è Olga! Olga Blandano… 
Ho sempre pensato che l’uncinetto, la maglia, il punto croce,… fossero datati e che poche persone fossero in grado di rinnovarli uscendo dalla creazione dei classici quadretti o quei centrini che sinceramente a me mettono un pochino di tristezza. Non ho intenzione di offendere nessuno, anzi, io stessa ho centrini della mia nonna e quadretti fatti a punto croce dalla mia mamma per i quali ho un legame affettivo molto forte, ma nonostante tutto li trovo irrimediabilmente demodé. 
Per questa ragione chi reinventa ha la mia ammirazione. Ma quando nel reinventare qualcosina di un po’ datato riesco ad avvertire l’innovazione, non posso astenermi dal raccontarlo. È proprio questo che mi è capitato quando per la prima volta ho intravisto l’arte che Olga riesce a realizzare semplicemente con: ago, ferri, filo, stoffa, oggetti di qualunque tipo recuperati e l’ingrediente essenziale… la fantasia! 
Quando il crochet diventa arte ci sono il cuore e le mani di Olga! Chi la conosce sa che ad arrivare prima del suo esile fisico di mamma di cinque figli e nonna è il suo splendido sorriso e la sua energia, emozioni che io stessa ho percepito quando ho toccato con mano le sue opere. Penso che le mie parole servano a poco e neanche l’elenco dei tanti riconoscimenti ottenuti e collaborazioni avute riescono a descrivere ciò che lei crea, per cui lascio che le immagini parlino da sole.











Per chi desidera conoscere Olga può incontrarla sulla sua pagina facebook e sul blog “Pan di Stoffa”. Prestissimo nascerà un suo nuovissimo progetto Mamimood.com, un sito interamente dedicato all’incontro del crochet con l’art design… 
Ecco alcune delle sue creazioni dedicate soprattutto al mondo femminile le quali saranno le indiscusse protagoniste di questa sua nuova avventura.





Nelle creazioni di Olga si possono riconoscere la dolce tradizione della stoffa e del filo in contrasto con l’irriverenza degli oggetti di recupero adoperati per soddisfare la vulcanica immaginazione dell’artista. Contrasto invidiabile ma soprattutto inviolabile per cui… In bocca al lupo e buona vita! 
Un abbraccio. E.


“La creatività è contagiosa. Trasmettila!” 
Albert Einstein

15/10/15

CUPCAKE DUE N

CUPCAKE DUE N

15/10/15

 




L’autunno crea in me un’irrefrenabile voglia di dolcezza ed io se penso a ciò che di più possa soddisfare la mia voglia penso solo ed esclusivamente alla Nutella! E da piemontese quale sono non riesco a non unirla alla croccantezza della nocciola tonda gentile tipica della mia Regione. 
Complice di ciò che vi sto per scrivere è mio cognato e le sue nocciole. Dopo aver ricevuto in regalo un cesto di queste prelibatezze che la natura ci offre (per di più già pulite) non ho potuto far altro che mettermi ai fornelli. Ecco che cosa ne è uscito! 

CUPCAKE DUE N


 Ingredienti per 14 cupcake:

 Per la base dei cupcake 
210 gr. farina tipo 00 
165 gr. zucchero di canna 
10 gr. lievito vanigliato in polvere 
50 gr. miele 
120 gr. nutella 
80 gr. burro 
4 uova 
100 gr. nocciole 

Per la crema 
350 gr. panna liquida fresca 
35 gr. zucchero a velo 
1 bacca di vaniglia 
60 gr. nutella 

Procedimento: 

In una ciotola ampia ponete le uova a temperatura ambiente, il miele, lo zucchero, un pizzico di sale. Montate con uno sbattitore elettrico fino ad ottenere una crema gonfia e chiara. In un contenitore mischiate la farina e lo lievito. Dopo averli mescolati uniteli al composto spumoso setacciandoli. Amalgamate gli ingredienti con una spatola che raccolga bene gli ingredienti sparsi nel bordo della ciotola. Tritate a piacere le nocciole ed unitele al composto. A me piace sentire la croccantezza della nocciola, per questa ragione preferisco tritarle grossolanamente. Nel microonde fate sciogliere il burro. Una volta sciolto, incorporatelo alla nutella e mescolate fino a che otterrete una crema liscia. Versate la crema ottenuta all’impasto e girate delicatamente sempre con una spatola. Ponete i pirottini in uno stampo da cupcake e con una sac-à-poche dosate l’impasto ricoprendo fino a poco più della metà dei pirottini. 
Infornate i pirottini in forno ventilato a 160° per 25/30 minuti. 
A cottura ultimata sfornate le basi e lasciateli raffreddare. Procedete con la preparazione della crema per guarnire i cupcake. Versate in una ciotola capiente la panna montata. 
Su un tagliere ponete la bacca di vaniglia, con un coltello apritelo incidendolo ed asportate i semi di vaniglia, uniteli alla panna e montatela fino a che non sarà spumosa ma solida. 
Incorporate lo zucchero a velo setacciandolo ed infine la nutella. Coprite la crema con la pellicola e lasciatela riposare in frigo per circa 1 ora. Quando sarà rassodata inserite la crema in una sac-à-poche e riempite la superficie del cupcake. 
Decorateli e guarniteli a vostro piacere.




Vi assicuro che una merenda con un bel tea caldo ed uno di questi splendidi cupcake riscalda il cuore e rende più sopportabili le temperature che tra poco dovremo sopportare. Inoltre, se dovrete occuparvi di realizzare una torta per un evento, sistemando questi favolosi dolcetti su di una alzata, farete una splendida figura. Ogni invitato avrà la sua parte di torta e non sarete costretti a distruggere una torta per fare le fette o a dividerla in parti che non sono mai una uguale all’altra.
Insomma… Buona, di grande effetto e comoda. 
Un dolcissimo abbraccio. E

 “Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda… Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso... E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!” 
(Tratto dal film Chocolat)

09/10/15

EVVIVA GLI ARTIGIANI DI "COSE" BELLE

EVVIVA GLI ARTIGIANI DI "COSE" BELLE

09/10/15


Sono pronta per riferirvi una delle novità, ma prima vi svelo un segreto… Ovunque io sia, qualora incontrassi sul mio cammino un mercatino dell’artigianato, un’esposizione di produttori locali o artisti, scultori, … non sono in grado di ignorare il tutto e procedere per la mia strada. Quindi, mi soffermo su tutto quanto queste persone riescono ad offrirmi domandando agli artigiani l’impossibile e l’insvelabile. Senza trascurare che l’acquisto di un loro oggetto mi rende più felice di una bambina il giorno di Natale. Sono matta? Mah… non penso... credo semplicemente di avere profonda ammirazione per questi artisti! 
Sta di fatto che ho pensato ad una cosa e mi sono domandata: “sarò l’unica ad essere pazza per l’artigianato?” Penso di no! E per questa ragione eccomi qua: mi piacerebbe ogni tanto proporvi un artigiano/a che con le proprie mani crea "qualcosa", o che da un’idea trasforma in elementi meravigliosi ciò a cui noi non "avremmo dato cinque lire!". 
Parlo anche di un artigiano innovativo. Unico comune denominatore è sempre la casa. In questo però mi dovrete aiutare anche voi. L’Italia è grande e meravigliosa ma sarebbe un peccato non riuscire a toccare tutte le Regioni e gli artisti presenti in esse, per cui, se qualcuno di voi conoscesse artigiani capaci, non esiti a scrivermi e a consigliarmeli. Scrivetemi un’email all’indirizzo: scosebelle@gmail.com, oppure contattatemi via facebook. Sarà interessante scoprirli ed entrare in contatto con un mondo geniale. Io non ho la fortuna di avere una manualità speciale ma vorrei poter essere una piccolissima vetrina per loro e per i nostri occhi. Ribadisco l'unico limite: vorrei che fossero artigiani di qualunque oggetto purché dedicato alla casa! 
Vi piace come idea? Spero di sì e spero che non mi facciate sentire sola nella mia strana pazzia per l’artigianato. 
Un abbraccio. E




“I grandi lavori d’arte sono come i lavori della natura, veri come le montagne, i ruscelli e i prati” 
Goethe

01/10/15

CONSIGLI A TAVOLA ... APPARECCHIARE SERENITA'

CONSIGLI A TAVOLA ... APPARECCHIARE SERENITA'

01/10/15




A chi di voi è capitato di trovarsi a dover preparare un pasto formale a qualcuno per il quale desiderava fare “bella figura” e di andare un pochino in panico? A me sì… alcune volte mi sono ritrovata, soprattutto per lavoro, a dover invitare a cena o a pranzo persone con cui ho rapporti esclusivamente professionali. Questa qualifica complica tutto quanto. Da che la preparazione di un qualunque pasto normalmente mi diverte, per questa categoria di persone la mia mente viene intralciata dai mille se e i tanti ma. Superato l’ostacolo del menù, per il quale consiglio di informarsi prima dell’appuntamento riguardo ad eventuali intolleranze o allergie, onde evitare disagi che potrebbero rovinare tutto il proseguo, devo ammettere che il panico, in passato, lo provavo soprattutto nell’apparecchiare la tavola. 
Mi ritrovavo infatti davanti alla tavola spoglia senza riuscire a capire se, come solitamente sistemavo le posate, fosse corretto o se le mettessi come capitava. I dubbi sono persistiti fino a che…un lungo interrogatorio alla mamma, alle sorelle ed una consulenza su libri ed internet mi hanno rassicurata! 
Devo ammettere che fu consolatorio comprendere che la disposizione delle posate fosse corretta, ma sconfortante risultò scoprire che utilizzavo (e continuo a farlo) solo la metà delle posate e dei bicchieri che nell’apparecchiatura chic si dovrebbero usare. Premetto che non sono una cultrice del bon ton, e che su internet o in libri dedicati alla materia troverete molti esperti che descrivono perfettamente come comportarsi a tavola. 
Vorrei, però, in queste poche righe fissare alcune regole che non guastano mai e che vanno bene per chiunque sia l’invitato. Io le seguo sempre e sinceramente mi hanno aiutata, soprattutto a non farmi sorgere più dubbi sulle posate… 
Partendo dal centro della singola postazione, sistemate: sottopiatto, piatto piano, piatto fondo e il piatto da antipasto. Il piatto per l’antipasto a volte risulta essere di forma non coincidente con quello fondo, al punto che non riesce ad essere sistemato comodamente al suo interno, pertanto, mi capita di sistemare la fondina solo successivamente all’aver consumato l’antipasto. 
Sul lato sinistro in alto sistemate il piattino per il pane (trés chic), vi evita tutte quelle briciole sparpagliate. 
Nei lati sistemate: le forchette a sinistra in progressione d’uso (le più lontane dal piatto sono quelle che verranno impugnate per prime) e a destra il coltello con la lama all’interno ed il cucchiaio, se necessario. 
Sulla parte alta del piatto collocate le posate da frutta /dessert. Il tovagliolo deve essere sistemato al centro o alla destra del piatto, piegato a triangolo o a rettangolo onde evitare di manipolarlo eccessivamente rendendolo poco igienico. Per quanto riguarda i bicchieri, posizionate in alto a destra a partire dall’interno quello per l’acqua, poi quello per il vino ed infine il flute per il vino che accompagnerà il dolce. 
Ricordatevi di lasciare lo spazio adatto tra i commensali, permettendo loro di girarsi liberamente da un lato e dall’altro senza dover sbattere i gomiti contro gli altri invitati. 
Ritengo che giusta cornice in una tavola sia data da un bel centrotavola, non troppo alto al fine di non impedire la conversazione, e da un ferma tovagliolo sobrio. 
Questi due elementi renderanno la vostra tavola ancora più curata! Io devo ammettere che rispetto a queste mere formalità materiali, penso che la cosa più importante a tavola sia l’educazione: non sopporto infatti il cellulare sul tavolo, il fumo e il piluccare le pietanze da tutti i piatti. 
So che non bisognerebbe augurare “buon appetito” a tavola ma io proprio non riesco ad assecondare questa regola del bon ton, per cui, auguro a tutti dopo queste fatiche per i preparativi, meravigliose conversazioni, grandi risate ed un gustosissimo buon appetito! 

Un abbraccio. E.





"Invitare qualcuno a pranzo significa occuparsi della sua felicità finché sarà sotto il nostro tetto.”

Anthelme Brillat Savarin